NATALE DEL SIGNORE 2025
NATALE DEL SIGNORE 2025

NATALE DEL SIGNORE 2025

Maria diede alla luce suo figlio

Lc 2,1-14

1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:

14«Gloria a Dio nel più alto dei cieli

e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Nella prima lettura di oggi, Isaia annuncia una luce, anzi una grande luce: «Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse (Is 9,1). In un tempo di prove, di sofferenze per il popolo di Israele (proprio come succede oggi nel nostro mondo ferito dalle guerre, dall’odio, dall’egoismo sfrenato), il profeta annuncia che ci sarà una grande luce, anzi, essa è già presente! Perché questa luce? Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio (Is 9,5). Il bambino che ci è stato dato ha dei nomi molto promettenti: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Questo neonato reca la pace in un mondo in cui ci sono continui conflitti. Invece, grazie a Lui, la pace non avrà fine.

L’evangelista Luca riprende il tema della luce. C’erano alcuni pastori che vegliavano di notte, e «la gloria del Signore li avvolse di luce». Strana è questa luce che provoca un grande spavento nei pastori! Ma subito l’angelo li rassicura: Non abbiate paura! «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore». La luce è portatrice di gioia: si adempie la profezia di Isaia. È nato il Messia, il Salvatore, proprio a Betlemme, la città di Davide. Questo bambino è nato proprio a Betlemme, il paese di Davide, anche se, di per sé, non doveva nascere lì, perché Maria e Giuseppe abitavano a Nazaret; addirittura, arrivati a Betlemme, non riescono neanche a trovare un alloggio adeguato… Ma le circostanze provvidenziali hanno fatto sì che il parto avvenisse proprio a Betlemme, in una abitazione povera e umile. 

«Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia»: si tratta di un segno strano, paradossale: il Salvatore, il Cristo Signore è un bambino povero, che non ha neanche una culla, giace in una mangiatoia per animali. Così il disegno di Dio si adempie in queste circostanze sfavorevoli. Sin dall’inizio vediamo che Gesù non è venuto a prendere un potere umano con maestà e con forza, ma è venuto a condividere la nostra esistenza umana, a condividere la sorte delle persone più umili e più povere.

Questo suscita in noi una speranza molto grande, perché, se Gesù ha preso su di sé la nostra sorte, allora vuol dire che la sua grazia può giungere dappertutto: non sarà limitata ad alcune circostanze eccezionali, ma penetrerà tutta la nostra esistenza. «È apparsa la grazia di Dio», dirà S. Paolo, ossia l’amore gratuito, generoso di Dio. A Natale ciò che illumina il nostro mondo è proprio la grazia di Dio, che reca salvezza a tutti gli uomini. Lasciamoci abbracciare dalla luce, dalla grazia, dalla gioia che ci viene da Dio! Non lasciamoci scoraggiare, ma entriamo con tutto il cuore nell’amore di Dio che ci sta guardando attraverso gli occhi di questo Bambino che è nato oggi.

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